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- APPROCCIO COGNITIVO ZOOANTROPOLOGICO SISTEMICO

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OGNITIVO: Ritiene che il comportamento del cane sia una espressione dello stato mentale

ZOOANTROPOLOGICO: Identifica qualunque interscambio comunicativo fra specie.
-Riguarda il percorso ontogenetico (storia del vissuto del cane) e filogenetico (storia della specie).
-Si basa su una concezione pedagogica dell'educazione cinofila.

Nell’approccio NON cognitivo si nota che il cane è desoggettivizzato, perché l’istinto e/o condizionamento, da soli, spiegano quello che l'animale fa, quindi essendoci soltanto automatismi, si ritiene che l’animale non ragioni.
Nell'approccio cognitivo si dice che è il Soggetto che usa i suoi strumenti in maniera creativa, libera, plastica, flessibile.  
L’essere animale, pertanto, implica la soggettività e quindi la sovranità sulle proprie dotazioni.
Ogni specie è diversamente abile sotto il punto di vista cognitivo.

Ciò che muove il comportamento è la motivazione, ovvero il motore è interno. (mentre le foglie sono mosse dal vento, gli animali sono mossi da qualcosa di interno).

Lo strumento da solo non è in grado di realizzare una funzione. (Un martello da solo non può impiantare i chiodi, il software word da solo non è in grado di scrivere un testo).
L’obiettivo dell’EC è quello di ottenere la pro-socialità del cane e abbassare la zoo-intolleranza, aumentare la riflessività del cane: essere in grado di controllare i propri impulsi emozionali e motivazionali.

PEDAGOGIA VS ADDESTRAMENTO
Focus: la pedagogia è cinocentrica, l’addestramento è antropocentrico.
La pedagogia mira a costruire il carattere e le conoscenze di base del cane, costruendo progetti pedagogici specifici tramite le A.L.
L’intervento: la pedagogia mira all’evoluzione del soggetto mentre l’addestramento alla performatività. Gli obiettivi dell’addestramento sono inibizione, controllo, standardizzazione.

COME APPRENDE IL CANE?
Apprendimento per conseguenza: nell’interazione con il pet-owner il cane rafforza certi comportamenti se con essi ottiene quello che vuole.
Apprendimento per referenza: il pet owner è un maestro che favorisce l’espressione di certi comportamenti o dando un supporto esterno al loro sviluppo.
Apprendimento per mimesi: il cane è contagiato dagli stili comportamentali del pet-owner, in modo passivo o attivo (imitazione). Si crea un rapporto simbiotico tra cane e mediatore e si hanno passaggi di contenuti per osmosi emozionale, ritmi circadiani, allelomimesi. Allolimetica è la capacità di assumere comportamenti messi in atto da altre specie. Il cane per esempio arriva per euristica ad aprire la porta, spostare oggetti senza averle provate, bensì osservando soltanto il partner umano. (Intelligenza integrativa).

Il cane svolge un ruolo attivo nell'incremento della sua conoscenza, ma ha bisogno dell'aiuto di altre persone (costruttivismo sociale).
La conoscenza viene costruita grazie all'interazione dinamica e continua fra il soggetto e l'ambiente.

La punizione non è un intervento cognitivo e ha degli inconvenienti:
• rischio per l’uomo di essere morsicato;
• rischio di aumentare lo stato ansioso del cane e, conseguentemente, la sua insicurezza;
• può far salire la tensione emotiva con la conseguenza che l’animale si sottomette solo in quella particolare occasione, per mordere appena riesce a sottrarsi all’autorità del padrone;
• il cane che obbedisce sotto la minaccia della punizione solitamente rispetta una sola persona, rivoltandosi contro le altre.”
- “Evitare ogni forma di punizione, perché il soggetto potrebbe rivoltarsi e aggredire il proprietario (aggressività ridiretta).”
Per un buon processo di apprendimento tutti i membri della famiglia devono mantenere un comportamento omogeneo e coerente.

APPRENDIMENTO: APPROCCIO BHEAVORISTA
Nella visione behaviorista il comportamento si spiega interamente con la legge dell’effetto. Ovvero se un comportamento prodotto casualmente produce un vantaggio (rinforzo) allora il comportamento si ripete; se produce uno svantaggio (punizione) il comportamento diminuisce.
Nell’approccio behaviorista un individuo si muove perché qualcosa di esterno (stimolo) lo ha mosso.
Nell'approccio cognitivo, l'apprendimento produce conoscenze consapevoli, complesse e inconsce, ma non produce condizionamento.


IL RINFORZO:
Il rinforzo, ovvero una conseguenza vantaggiosa, può essere somministrato:
-aggiungendo qualcosa di piacevole: dare un bocconcino (r. positivo)
-togliendo qualcosa di spiacevole: rimuovere spina dalla zampa (r. negativo)
La punizione, ovvero una conseguenza svantaggiosa, può essere somministrata:
-aggiungendo qualcosa di spiacevole: strattonare il cane (p. positiva)
-togliendo qualcosa di piacevole (p. negativa)
Rinf positivo + punizione neg = metodo gentile
Il vecchio metodo di addestramento portava ad INIBIRE il cane rendendolo insicuro e incapace di prendere iniziative se non su comando.










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